I sovietici pensavano davvero che l' aereo di linea della Kal abbattuto
il 2 settembre 1983 dopo che aveva sconfinato fosse un aereo spia. Un
verbale dei membri del Politburo del Pcus, coperto fino a qualche tempo
fa dal segreto di Stato e riportato dal quotidiano russo "Rossiyskaya
Gazeta", dimostra che l' allora ministro della Difesa, maresciallo
Dmitry Ustinov, informo' i presenti che il jumbo sudcoreano, che volava a
luci spente, venne identificato per un aereo spia americano Rc 135. L'
abbattimento costo' la vita a 269 persone e l' aereo venne colpito dai
caccia sovietici nel cielo dell' isola di Sakhalin, sede di importanti
basi militari.
Sono passati quadi 30 anni e il caso dell'aereo della Malesia abbattuto
dai Filo Russi puo' essere una verita' abbastanza attendibile.
In ogni evento esiste una firma una mano precisa nel modus operandi ed
in questo caso anche se l'azione per errore e' stata compiuta da Filo
Russi presenta una stretta analogia con quell'evento triste.
A bordo del Boeing della Malaysia Airlines precipitato a est
dell’Ucraina c’erano 298 persone, tra cui anche un passeggero
italo-olandese e suo figlio, 154 olandesi (compresi l’italo-olandese e
il figlio), 43 malesi (tra cui i 15 membri dell’equipaggio e due
bambini), 27 australiani, 12 indonesiani (tra cui un bambino) 9 inglesi,
4 tedeschi, 4 belgi, 3 filippini e un canadese. Le nazionalità di altri
41 passeggeri devono essere ancora accertate.
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